Per la sua XII edizione, Circonauta prosegue il percorso triennale dedicato all’ecologia scegliendo per il 2026 la parola-chiave terra. Terra è innanzitutto la Puglia: una geografia bellissima e vulnerabile, segnata dalla desertificazione, dalle ferite ambientali e dal flagello della Xylella, ma ancora attraversata da pratiche ostinate di resistenza, rigenerazione e tutela. A queste esperienze il festival guarda con ascolto, partecipazione e desiderio di incontro, riconoscendo nell’arte uno spazio vivo di relazione con i territori. Ma terra è anche il legame profondo tra essere umano e pianeta, tra corpo e ambiente, tra gesto creativo e responsabilità ecologica: un invito a tornare al suolo, a sentirne il peso e la promessa, per immaginare modi nuovi, più sensibili e condivisi, di abitare il mondo.
XII EDIZIONE / LUGLIO 2026

Tra i cardini dell’edizione 2026 c’è la collaborazione con A.C.C.I. – Associazione Circo Contemporaneo Italia, che porterà a Nardò Trampolino Vetrina 2026, showcase nazionale dedicato alla giovane creazione italiana nell’ambito del progetto Circ_Up 3.0, sostenuto dal Ministero della Cultura. Un appuntamento prezioso per scoprire nuovi sguardi, accompagnare i percorsi emergenti e creare occasioni concrete di incontro tra artisti, operatori e circuitazione. Accanto alla vetrina degli spettacoli, anche una tavola rotonda dedicata ai temi della sostenibilità. In autunno, inoltre, UNISALENTO, il DAMS e la Cattedra di Storia del Teatro diretta dal prof. Francesco Ceraolo promuoveranno un seminario sul rapporto tra circo e ambiente. Prosegue poi il dialogo con gli Istituti Comprensivi di Nardò, attraverso incontri tematici con gli alunni. Sul fronte territoriale, collaborazioni in corso anche con i poli museali Sigismondo Castromediano, Acquario del Salento e Museo di Storia Naturale di Calimera, in un’ottica di reciproca visibilità e valorizzazione turistica del territorio.